Dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulla presenza “straniera” in città, arrivata secondo l'articolista al 13,2% della popolazione, ci saremmo aspettati qualche reazione da parte della classe politica attuale ma niente di niente!! Nessun grido di allarme, nessuna presa di posizione. Ed allora crediamo che, a costo di esser tacciati per razzisti, sia nostro dovere sollevare questo velo di spregevole “buonismo” e dire quello che tutti pensano ma nessuno ha il coraggio di dire a voce alta: SONO TROPPI GLI STRANIERI A MONFALCONE!!. Una città già alle prese con notevoli problematiche non può più pensare di poter essere la porta di entrata di tanti disperati che continuano imperterriti ad arrivare. Una città in cui diventa sempre più un problema trovare una casa non può permettersi l'arrivo di centinaia di nuovi “domiciliati” che vanno a trasformare metodicamente abitazioni per una famiglia di due-tre-quattro componenti in illegali “dormitori” formati da 10-15-20 posti letti. Una città che non riesce più a soddisfare le richieste di aiuto delle fasce più povere della sua popolazione autoctona non può più permettersi un aumento di persone che vivono in situazioni disagiate.
Crediamo che sia necessario un chiaro ed immediato cambio di marcia. Si è parlato in tutti questi anni di “integrazione” avendo però, forse, perso il significato di questa parola. Integrazione vuol dire “inserire una persona o un gruppo in un ambiente o in un contesto, IN MODO CHE NE DIVENTI PARTE ORGANICA”!! Ora non ci pare che questo sia, dopo ormai più di dieci anni di convivenza forzata, ancora minimamente iniziato. Esistono sul territorio monfalconese comunità che non cercano in alcun modo di legare e di integrarsi. Esistono zone dove se uno passa trova solo uomini di colore; esiste una piazza centrale che non è quasi più frequentata dai monfalconesi. Questa è integrazione?? Noi crediamo proprio di no!!
Questa situazione, sommata alla grave crisi occupazionale ed economica che il territorio sta vivendo ormai da alcuni anni crediamo sarà, a breve, una miccia che contribuirà all' esplosione di quella xenofobia latente che si sta alimentando sempre di più e che proprio questi “illuminati” politici che ci governano dovrebbero avere a cuore di disinnescare.
Crediamo che sia ormai improcrastinabile una moratoria degli arrivi di nuovi stranieri.
Crediamo che sia necessaria un'azione di controllo delle abitazioni in affitto togliendo l'agibilità a quelle che risultassero abitate oltre i limiti stabiliti dalla legge in merito all' “adeguatezza dell' alloggio”.
Crediamo che sia ora che Fincantieri si assuma l'onere e la responsabilità del mantenimento di tutta questa manodopera che continua a sfruttare mentre gli oneri sociali vanno a ricadere sulle spalle della cittadinanza monfalconese.
Crediamo che sia ora che una postazione fissa di operatori del Ministero del Lavoro per la prevenzione degli infortuni e del lavoro nero trovi spazio all'interno dello stabilimento, perchè lo stesso non sia più una enclave dove tutto può succedere ma dove il lavoro sia regolato come tutto il resto del territorio nazionale.
Crediamo che sia ora che si inizino a prendere decisioni forti ma ormai improcrastinabili.
Crediamo che se questa giunta non ha la forza di porre rimedio a queste problematiche sia ora che faccia il più bel regalo di Natale ai monfalconesi: rassegnino tutti le dimissioni e vada a casa!!
1 commento:
Ciao. Da anni, oramai, quando esprimo la mia opinione al riguardo vengo tacciata come 'razzista'...Ma io mi chiedo: sono davvero io, la razzista, quando chiedo dignità per le persone di ogni colore, quando chiedo che sia permesso il soggiorno in Italia ai soli stranieri con un lavoro, che possa consentir loro una vita rispettabile e decorosa...oppure razzista è chi, nascosto dal buonismo, lascia entrare chiunque in un paese già da sè in crisi, e costringe la gente, per vivere, a rubare, spacciare, prostituirsi?Quando al semaforo un ragazzino di 8 anni ti chiede qualche soldo, la razzista sono io, che non glieli do perchè un bambino di qualsiasi nazionalità non dovrebbe essere in mezzo ad una strada ad elemosinare, oppure il 'buonista' che si mette a posto la coscienza elargendo 1 euro e convincendosi di aver fatto del bene?
Quei 'buonisti' dovrebbero guardarsi dentro ed essere sinceri almeno con sè stessi....
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