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domenica 30 novembre 2008

NO DEPURAZIONE?? ALLORA RIMBORSO!!



Gli organi d’informazione si sono ben guardati dal dare il necessario risalto all’approvazione del Decreto Legge n° 112, articolo 23 bis del Ministro Tremonti, con il quale il Governo Berlusconi, nell’aprile di quest’anno, ha sancito la privatizzazione dell’acqua, un bene prezioso ed essenziale per la vita come l’aria che respiriamo.Particolarmente vergognoso è stato l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Partito Democratico, attraverso il Ministro Ombra Lanzillotta: evidentemente hanno la stessa concezione dell’economia del Cavaliere di Arcore.
Ma ancora più vergognoso troviamo il silenzio che ha accompagnato l'uscita della sentenza n. 335/2008 della Corte Costituzionale pubblicata in data 10 ottobre 2008; una sentenza che ha un particolare rilievo proprio per la nostra Provincia.
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il pagamento della tariffa di depurazione, considerato come corrispettivo per il servizio prestato. Pagamento che prima era obbligatorio, anche se detto servizio non era presente o mal funzionante. Questa sentenza ha effetto retroattivo e permette di chiedere il rimborso delle somme illegalmente richieste dai comuni o dagli enti che gestiscono il servizio idrico, anche per gli anni precedenti.In questa situazione - mancanza di collegamento alla rete fognaria o mancanza/ malfunzionamento del depuratore - versano molte zone della città di Monfalcone e molte zone o Comuni interi della nostra Provincia.
Abbiamo già provveduto a richiedere al Comune di Monfalcone tutte le zone in cui il servizio era inattivo o mancante così da poter a breve procedere ad una capillare informazione dei residenti che in tutti questi anni sono stati costretti a pagare per un servizio che non gli veniva corrisposto.
Auspichiamo che in ogni Comune della Provincia si attivi un servizio simile così da poter tutelare integralmente tutti i cittadini isontini, magari con un'azione comune e, quindi, più efficace.
Crediamo che il voler essere dalla parte dei cittadini non si debba esprimere solo a parole ma con i fatti. Facile continuare a ripetere belle parole ma poi, quando si tratta si schierarsi fra realtà economiche e semplici cittadini optare sempre per il più forte ed arrogante.
Informazioni o richiesta moduli per la richiesta del rimborso possono essere richieste via mail a petragallo8@hotmail.com o telefonicamente al 333-3442474.

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