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lunedì 17 novembre 2008

BASTA POLTRONE INUTILI!! A LAVORAREE!!

Il Consiglio comunale di Monfalcone, all’unanimità, ha votato pochi mesi fa un ordine del giorno per esprimere tutta la contrarietà della “casta politica” per i nuovi criteri di spartizione dei posti nel consiglio di amministrazione del Consorzio Aeroporto Friuli Venezia Giulia. Ci saremmo aspettati una presa di posizione contraria. Un qualcuno che si indignasse per questo tipo di votazioni; un qualcuno che facesse presente l’assurdità di indignarsi per la conservazione del potere di nominare un consigliere di amministrazione di un ente che ormai è un INUTILE CARROZZONE ma, ancora una volta c’è stata la dimostrazione che quello che tutti i cittadini pensano è realtà: centrodestra-centrosinistra, la minestra è sempre la stessa; quando si tratta di difendere privilegi inutili che gravano sulle tasche dei cittadini tutti sono unanimi; i privilegi non si toccano!Il Consorzio era nato con lo scopo di promuovere lo sviluppo dell’ Aeroporto e nel 1997 con la costituzione della Società Aeroporto FVG S.p.A. venne deciso che tutta la gestione passasse, dal 1° luglio 1997 alla Società stessa. Finito lo scopo del Consorzio era logico, quindi, che lo stesso venisse sciolto rendendo la gestione più razionale ed efficiente. Sono dieci anni invece che un ente ormai inutile rappresenta una zavorra ed impedisce quello sviluppo che a parole tutti esigono. Il Consorzio non ha attività gestionale, le entrate pervengono dagli utili che l’ Aeroporto S.p.A. (a volte) produce e dagli aumenti di capitale che periodicamente vengono decisi e pagati dai vari azionisti (i Comuni ed altri enti pubblici); le spese sono costituite dagli emolumenti per i 13 consiglieri d’amministrazione e da “consulenze” varie (per cosa poi non si sa bene).Il Consorzio oggi, rappresenta solo un luogo dove posizionare “trombati vari” o “sistemare qualcuno”.Crediamo che sia tempo di prendere decisioni. Basta il mantenimento di enti inutili! Si abbia il coraggio di votare un ordine del giorno che esiga lo scioglimento del Consorzio e la riforma della S.p.A. che gestisce lo scalo. Che la Regione acquisti il 51% del pacchetto della S.p.A., che la Provincia di Gorizia ed il Comune di Ronchi possano avere rappresentanti nella Società di gestione e che il restante capitale sociale sia privatizzato. Solo così, crediamo che finalmente l’ aeroporto possa avere possibilità di sviluppo avendo però la garanzia rappresentata da una maggioranza azionaria in mano pubblica.Ma tant’è……………la casta è casta mica per niente.

2 commenti:

Paoletta72 ha detto...

Parole sante!
Dovrebbero esserci più politici a pensarla così!

destragoriziana ha detto...

dovrebbero esser epiù cittadini a pensarla così ;-)